Diritto di precedenza

La legge n. 247/2007 riconosce ad alcune categorie di lavoratori il diritto di precedenza ai fini dell’assunzione rispetto alle generalità degli altri lavoratori.

 

Codesto diritto, disciplinato dalla legge e dai contratti collettivi, prevede percorsi privilegiati per i lavoratori ai quali si riconosce una particolare difficoltà di inserimento/reinserimento nel mondo del lavoro.

 

 Tali soggetti sono:

  • lavoratori licenziati per riduzione del personale o in mobilità (sono esclusi i lavoratori licenziati per giusta causa o giustificato motivo soggettivo e quelli che hanno presentato le proprie dimissioni): in questo caso la precedenza nelle riassunzioni è di mesi 6 dal giorno in cui è stato comunicato il recesso;
  • lavoratori assunti con contratto a termine: l’art. 5, comma 4-quater, del D.Lvo n. 368/2001, prevede che il lavoratore che, nell’esecuzione di uno o più contratti presso la stessa azienda, abbia prestato attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi, ha diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal datore di lavoro entro i dodici mesi successivi con riferimento alle mansioni già espletate in esecuzione dei rapporti a termine. Tale diritto di precedenza vale soltanto nei confronti di eventuali nuove assunzioni a tempo indeterminato;
  • lavoratori part-time: in questo caso la precedenza spetta ai lavoratori part-time già impiegati presso lo stesso datore di lavoro. Qui il diritto di precedenza riguarda soggetti assunti a tempo parziale e non i lavoratori che hanno avuto una trasformazione a part-time del loro rapporto a tempo pieno ed, inoltre, è più ristretto l’ambito di operatività della norma (che è quello relativo al comune ove si lavora) e, come si è detto, è eventuale, nel senso che può esser previsto o non previsto dal contratto individuale;
  • lavoratori ultracinquantenni;
  • lavoratori extracomunitari stagionali: l’art. 24, comma 4, del D. L.vo n. 286/1998 afferma che il lavoratore stagionale, ove abbia rispettato le condizioni indicate nel permesso di soggiorno e sia rientrato nello Stato di provenienza alla scadenza del medesimo, ha diritto di precedenza per il rientro in Italia nell’anno successivo per ragioni di lavoro stagionale, rispetto ai cittadini del suo stesso Paese che non abbiano mai fatto regolare ingresso in Italia per motivi di lavoro. Lo stesso, al verificarsi delle condizioni (esistenza di quote disponibili) può convertire il permesso di soggiorno a tempo determinato od indeterminato il proprio permesso per lavoro stagionale;
  • lavoratori familiari delle vittime del terrorismo, delle stragi e del lavoro.
 
Comments