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Lettera preassuntiva

La lettera di impegno pre-assuntiva è uno strumento giuridico che sostituisce in via provvisoria la lettera di assunzione.

Di fatto, attraverso la suddetta lettera, le parti possono concordare, prima della stipula del contratto di lavoro vero e proprio, di sottoscrivere una lettera di impegno all’assunzione che ha funzione di contratto preliminare.

Pertanto,  è un documento mediante il quale le parti si vincolano a procedere alla successiva formalizzazione del rapporto di lavoro.

La lettera di impegno può essere distinta a seconda se la stessa:

-          vincoli il solo datore di lavoro à Ai sensi dell’articolo 1331 del codice civile,  l’impegno può essere assunto in via unilaterale dal solo datore di lavoro e pertanto il lavoratore gode della discrezionalità di aderirvi o meno. Infatti, ‘ quando le parti convengono che una di esse rimanga vincolata alla propria dichiarazione e l’altra abbia facoltà di accettarla o meno, la dichiarazione della prima si considera quale proposta irrevocabile ’[Articolo 1331 c.c.].

Pertanto, ‘se il proponente si è obbligato a mantenere ferma la proposta per in certo tempo, la revoca è senza effetto’ [Articolo 1329 c.c.].

-          vincoli entrambe le parti contraenti, datore di lavoro e lavoratore à si verifica qualora le parti abbiano convenuto che il documento vincoli tutti i soggetti contraenti. In detto caso, il documento è firmato dalle parti per accettazione e pertanto si configura un vero e proprio contratto preliminare contenente, a pena di nullità, le pattuizioni essenziali concordate tra le parti.

In detto caso, qualora il datore di lavoro non adempia all’obbligo contrattuale assunto, il lavoratore potrà richiedere alternativamente, fatto salvo il diritto al risarcimento del danno [ Cassazione 4 giugno 2003, n. 8889]:

a)      la risoluzione del contratto;

b)      che venga emessa una sentenza che produca gli effetti del contratto, a condizione che la lettera contenga tutti gli elementi essenziali del contratto di lavoro.

Qualora invece l’inadempimento sia imputabile al solo lavoratore, benché sussista  un potenziale risarcimento del danno in capo al datore di lavoro, è opportuno  inserire nella lettera di impegno un’apposita clausola penale con cui venga disposto il riconoscimento in favore dell’impresa di un’indennità risarcitoria, salva in ogni caso la prova per il maggior danno subito.

In ogni caso, la suddetta lettera si distingue dalla lettera di intenti in quanto in quest’ultima vi è l’assenza di un vero e proprio obbligo di addivenire alla stipula del contratto definitivo.

Pagine secondarie (1): elementi della lettera
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